Casedaenti - Così UniCredit "sveglia" le aste12 Giugno 2014

Così UniCredit “sveglia” le aste

Un nuovo percorso per favorire l’acquisto e non far calare troppo il prezzo dell’immobile

articolo di Dario Aquaro

Vivacizzare le aste, ovvero promuovere la partecipazione dei potenziali interessati, supportarli, e facilitare l’acquisto tramite servizi di consulenza forniti da un network di agenzie immobiliari. Movimentare gli immobili in un mercato che generalmente stenta, che vede in aumento le vendite giudiziarie di beni immobili disposte dal giudice ma non altrettanto quelle “attuate”, cioè andate a buon fine.

Pavia. Dopo Milano, è la città lombarda con più immobili da "liquidare"

Pavia. Dopo Milano, è la città lombarda con più immobili da “liquidare”

<<Negli ultimi tempi, in particolare, molte aste vanno deserte e facilmente si arriva alla quarta-quinta edizione con prezzi che via via scendono e risultano quindi vantaggiosi, in ribasso anche del 50% rispetto al valore stimato>>, spiega Gianni Tamagnone, amministratore delegato di UniCredit Credit Management Immobiliare (Uccmi). <<Da un nostro sondaggio (si veda la scheda, ndr) risulta che le reticenze degli utenti verso il mondo delle aste sono per oltre il 25% attribuibili a motivi “etici”, legati allo scrupolo verso i precedenti proprietari, e per quasi il 20% a motivi “tecnici”, legati invece alla scarsa conoscenza delle procedure>>. Nell’ambito dei servizi a supporto del recupero del credito, che riguardano gli immobili a garanzia di incagli e sofferenze, per quelli già in procedura esecutiva Uccmi ha da poco lanciato la “vivacizzazione” e l’accompagnamento all’asta. <<un percorso coordinato con professionisti specializzati – afferma Tamagnone – per favorire gli acquisti; evitare che il valore del bene scenda troppo a causa di edizioni deserte e riduca le possibilità di recupero; limitare i costi del protrarsi delle procedure e il depauperamento del bene, a beneficio dello stesso debitore>>. Così da marzo è partita la movimentazione, con i primi 8mila immobili – di qualsiasi tipologia edilizia – ai quali man mano se ne aggiungeranno altri: perché sono 85mila in totale gli immobili gestiti da Uccmi per i quali l’asta è stata fissata o è in corso di fissazione. <<Uccmi opera per contro del creditore precedente, che ha dato mandato alla controllante UniCredit Credit Managemente Bank per il recupero del credito: non svolge dunque attività d’intermediazione immobiliare, né percepisce o paga commissioni connesse al valore dell’immobile – precisa Tamagnone – ma si limita al ruolo di pubblicizzazione dei cespiti all’asta>>.

Il servizio si svolge in accordo anche con le associazioni dei consumatori, proprio per superare i pregiudizi che spesso accompagnano il mondo delle aste, che nella percezione dei cittadini – come risulta anche dalla survey – conserva degli aspetti ancora troppo opachi e non concede informazioni complete ed esaustive. Uccmi si è rivolta a due società immobiliari, CaseDaEnti (per Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria e Lombardia) e Segestimm (gruppo Edrasis, per le altre regioni) che provvedono a consulenza e modulistica, e hanno il compito di coordinare migliaia di agenzie sul territorio nazionale, incaricate poi di promuovere con varie attività la partecipazine alle aste (volantinaggio, cartelli, inserzioni pubblicitarie, mailing list eccetera).

Una pubblicità diversa e più capillare rispetto a quella dei tribunali. L’agenzia assume l’incarico di individuare possibili clienti, da segnalare alle due società per l’accompagnamento alle aste di volta in volta indicate, indirizzandoli all’appuntamento con il custode giudiziario, se nominato (la visita è per legge sempre gratuita). L’agenzia quindi si attiene alle modalità disposte dalla società coordinatrice secondo le indicazioni ricevute dal custode giudiziario, dal giudice delegato alla vendita o dalla cancelliera del tribunale. Illustra il servizio, ma non richiede alcun compenso d’intermediazione perché viene remunerata in cifra fissa dalla società stessa, in base al prezzo di aggiudicazione.

Da parte sua, il cliente interessato firma innanzitutto una “richiesta di visita” e riceve tutti i documenti sul servizio di vivacizzazione (che includono l’accordo di collaborazione tra agenzia e società immobiliare, un quadro sugli aspetti principali delle aste, il tariffario della società e quello legale). Il secondo eventuale passo è invece la sottoscrizione della <<manifestazione di interesse>>, cioè l’accordo di consulenza tecnico-immobiliare per l’accompagnamento in asta, con il quale si accettano gli oneri relativi al supporto garantito dalla società (il prospetto con i compensi è chiaro e trasparente). In aggiunta, si può anche scegliere di avvalersi dell’assistenza di un legale domiciliatario per la partecipazione all’asta, con apposita procura notarile.

Sul territorio

Immobili interessati dall’operazione Uccmi

Regione Numero %
Lazio 14.952 18,24
Sicilia 13.227 16,24
Lombardia 10.303 12,64
Piemonte 6.833 8,38
Emilia Romagna
4.930 6,05
Campania 4.789 5,88
Veneto 4.277 5,25
Puglia 4.103 5,03
Marche 2.785 3,41
Toscana 2.680 3,30
Umbria 2.336 2,87
Basilicata 2.110 2,59
Abruzzo 2.018 2,48
Calabria 1.725 2,11
Molise 1.200 1,47
Sardegna 1.172 1,44
Liguria 783 0,97
Friuli Venezia Giulia
624 0,77
Trentino Alto Adige
166 0,20
Valle d’Aosta
148 0,18

Fonte: elab. Casa24 Plus su dati Unicredit Credit Management

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2016-11-15T17:20:10+01:00